Ue-India, firmato a Nuova Delhi uno storico accordo commerciale

Published 6 hours ago
Source: panorama.it

Dopo vent’anni di trattative l’Unione Europea e l’India hanno finalmente siglato uno storico accordo commerciale. Tale da ridurre i dazi in entrambe le direzioni su circa il 96% dei prodotti scambiati.

L’accordo

Il trattato di libero scambio concluso oggi rappresenta, senza esagerazioni, il più ambizioso accordo commerciale mai negoziato sia dall’Unione Europea che dall’India.

Con un mercato di 2 miliardi di persone e circa il 25% del PIL globale, l’intesa prevede l’eliminazione o la riduzione dei dazi su oltre il 96% delle esportazioni europee verso l’India, con un risparmio stimato di 4 miliardi di euro all’anno per le aziende europee.

I settori che beneficeranno maggiormente includono macchinari, prodotti chimici, farmaceutici e automotive. Per le automobili, le tariffe indiane scenderanno gradualmente dal 110% al 10%, con una quota preferenziale di 250.000 veicoli europei all’anno.

Anche i settori aerospaziale e vinicolo vedranno significative riduzioni tariffarie. Dal lato indiano, il paese ottiene accesso privilegiato al mercato europeo per tessili, gioielli, calzature e prodotti della pesca, settori cruciali per l’occupazione in India, che vedranno le tariffe europee azzerate.

L’accordo include un capitolo dedicato ai servizi, con l’India che offre all’UE accesso senza precedenti in settori come finanza e trasporto marittimo, oltre a disposizioni significative sulla mobilità studentesca e visti post-studio.

Nuova Delhi ha escluso il settore lattiero-caseario, politicamente molto sentito in India, mentre l’Ue ha protetto zucchero, riso, grano e carni. Le trattative, avviate nel 2007 e rilanciate nel 2022, si erano arenate per anni su agricoltura e automotive. Ora non più, con l’implementazione prevista per gennaio 2027.

La conferenza di Modi e von der Leyen

A testimonianza dell’importante traguardo raggiunto, oggi a Nuova Delhi, durante il 16° vertice India-Ue presso la Hyderabad House, il Primo Ministro Narendra Modi ha presentato l’accordo con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo António Costa.

Von der Leyen ha definito l’intesa “la madre di tutti gli accordi”, dichiarando: “Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con benefici per entrambe le parti”. Modi, da parte sua, ha sottolineato come l’accordo porterà “enormi opportunità per 1,4 miliardi di indiani e milioni di europei”, evidenziando i benefici per tessile, gemme, gioielli e calzature.

Costa, che possiede la cittadinanza indiana essendo figlio di emigrati di Goa, ha mostrato il suo passaporto indiano definendo il momento particolarmente significativo. Von der Leyen ha aggiunto che “quando l’India ha successo, il mondo è più stabile e prospero”, ribadendo che la cooperazione rimane la risposta alle sfide globali.

Durante il vertice è stato anche siglato un Partenariato di Sicurezza e Difesa UE-India per approfondire la collaborazione in sicurezza marittima, difesa e contrasto al terrorismo.

Al termine della conferenza stampa, il Primo ministro indiano ha voluto ribadire via social la sua soddisfazione per l’intesa raggiunta, asserendo che “la conclusione odierna dell’Accordo di libero scambio tra India e UE segna una pietra miliare significativa nelle nostre relazioni”, “questo accordo approfondirà i legami economici, creerà opportunità per i nostri popoli e rafforzerà il partenariato tra India ed Europa per un futuro prospero”.

Cosa significa per l’Europa

Per l’Unione Europea, questo accordo arriva in un momento cruciale. Con le relazioni transatlantiche ormai caratterizzate da un andamento altalenante, Bruxelles è alla disperata ricerca di nuovi partner commerciali per ridurre la dipendenza da Stati Uniti e Cina.

Rimandata l’entrata in vigore dell’accordo Ue-Mercosur, l’intesa raggiunta con Nuova Delhi contribuirà in maniera importante alla diversificazione del commercio europeo.

L’India rappresenta un mercato di 1,4 miliardi di persone con una crescita economica superiore al 6% annuo. L’accordo dovrebbe quindi raddoppiare le esportazioni europee verso l’India entro il 2032, offrendo alle aziende del Vecchio Continente un vantaggio competitivo in un mercato finora chiuso da tariffe proibitive, in alcuni settori fino al 150%.

L’intesa raggiunta deve quindi essere letta come un pilastro fondamentale in un periodo caratterizzato da cambiamenti epocali nello scenario geopolitico mondiale.