
In occasione del Giorno della Memoria che ricorre il 27 gennaio, quando nel 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz, al cinema arrivano film per non dimenticare. Un monito sempre più necessario in questi tempi incerti e neri. Ecco i titoli da trovare in sala.
Il dono più prezioso di Michel Hazanavicius
Dal regista francese premio Oscar per The Artist, il suo primo film di animazione, presentato in concorso al Festival di Cannes 2024.
Tratto dal romanzo per ragazzi di Jean-Claude Grumberg, il cartoon porta sul grande schermo l’Olocausto attraverso il linguaggio della fiaba. Hazanavicius utilizza l’animazione come mezzo espressivo per veicolare un messaggio universale, sulle note della colonna sonora di Alexandre Desplat, già due volte da Oscar.
In una grande foresta, un povero taglialegna vive con la moglie. Il freddo, la fame, la povertà e una guerra spietata rendono la loro vita durissima. Un giorno, la moglie trova un piccolo fagottino nella neve. È una neonata lanciata da uno dei tanti treni che attraversano la foresta. La bambina, questo dono prezioso, trasformerà definitivamente la vita del taglialegna e della consorte, così come quelle delle persone che incontrerà lungo il suo cammino, tra cui l’uomo che l’ha lanciata dal treno in corsa. Alcuni cercheranno di proteggerla a tutti i costi. La loro storia rivelerà il peggio e il meglio del cuore degli uomini. Un racconto senza tempo in cui a vincere sono l’amore e l’eroismo della gente comune.
Al cinema con Lucky Red come uscita evento dal 26 al 28 gennaio.
La stanza di Mariana di Emmanuel Finkiel
Tratto dal romanzo Fiori nelle tenebre di Aharon Appelfeld, il film racconta l’Olocausto e la seconda guerra mondiale dall’angusto punto di vista di un ragazzino nascosto nella stanza di un bordello, in Ucraina. Fuori, intanto, l’orrore imperversa: lui si trova costretto e rinchiuso, ma protetto.
Appelfeld, celebre scrittore israeliano nato in Bucovina del Nord, riuscì a fuggire da un campo di sterminio nazista. Nei suoi romanzi ha sempre affrontato temi legati alla Shoah e alla guerra.
La stanza di Mariana ruota attorno a Hugo (interpretato da Artem Kyryk), che trascorre oltre un anno nascosto nella stanzetta di Mariana (Mélanie Thierry), donna eccentrica che si prostituisce. Mentre la seconda guerra mondiale infuria fuori dal vivace postribolo, Hugo e Mariana stringono un legame intimo ma complesso di amore, lealtà e devozione, che cambierà per sempre le loro vite.
Al cinema distribuito da Movies Inspired nella sola versione in lingua originale dal 27 al 29 gennaio.
La scomparsa di Josef Mengele di Kirill Serebrennikov
Dopo Limonov e La moglie di Tchaikovsky, il regista russo affronta un’altra biografia, adattando alla pellicola il romanzo omonimo di Olivier Guez.
Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, La scomparsa di Josef Mengele è incentrato sulla storia vera del medico nazista Mengele, il tristemente noto per aver portato avanti una serie di studi, specialmente sui gemelli, usando i prigionieri dei campi di sterminio di Auschwitz come cavie umane. Questi esperimenti umilianti e inumani non ebbero alcun riguardo per la vita e per la morte. Per questo fu soprannominato l’Angelo della morte.
Nel film August Diehl dà il volto a Josef Mengele, il quale subito dopo la seconda guerra mondiale – grazie a una rete di protezione – intraprese la cosiddetta “rotta dei ratti” che portò moltissimi nazisti a rifugiarsi in America del Sud. Il film segue Mengele nella sua fuga, saltando continuamente tra Argentina, Paraguay e Brasile dove si riforma, cambia pelle, assume nuovi nomi in un periodo compreso tra il 1949 e il 1979, anno della sua morte. Ormai anziano, Josef Mengele si ritrova faccia a faccia con il figlio Rolf e dovrà fare i conti con il passato e con ciò che ha fatto.
In anteprima in cinema selezionati in occasione del Giorno della Memoria, con Europictures, per poi approdare in tutte le sale italiane dal 29 gennaio.
Elena del ghetto di Stefano Casertano
Ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, Elena del ghetto ripercorre la straordinaria storia vera di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa che ha sfidato il regime fascista per salvare molte vite, segnando la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista. La interpreta Micaela Ramazzotti.
Elena è una donna fuori dagli schemi, separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a stecca, per questo nel ghetto di Roma la chiamano “Elena la matta”. Il suo temperamento ribelle e indomito la porta a scontrarsi più volte con i fascisti che infestano il quartiere. Arrestata in diverse occasioni, Elena non si ferma. Quando i nazisti occupano Roma, si unisce alla Resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943.
Nel cast anche Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Caterina De Angelis, Marcello Maietta, Giovanni Calcagno.
Al cinema dal 29 gennaio con Adler Entertainment, con proiezioni anticipate per il Giorno della Memoria.