È incontenibile, davanti all’obitorio di La Spezia, il dolore dei genitori e dei parenti di Zaki Roushdi Safwat Abanoub Youssef, lo studente di 19 anni accoltellato a morte da un compagno per una foto sbagliata sui social. Papà e mamma non riescono a parlare, né a reggersi in piedi. La mamma a terra, grida disperata, il papà tiene in mano una foto del figlio mentre lo zio di Zaki lo sostiene alle spalle. "Un dolore infinito", urla la zia. Attorno ci sono amici e co noscenti della famiglia che sollevano cartelli: "La scuola è complice", "I professori sono complici". Stamattina a La Spezia è anche arrivato il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara: "Bisogna ripartire dalla cultura del rispetto".
La Spezia, lo strazio dei genitori di Abu e l'accusa sui cartelli: "La scuola è complice"
Published 3 hours ago
Source: lastampa.it

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