Le immagini hanno dell’incredibile. Raqqa, già capitale del Califfato, liberata dall’Isis dalle forze curde delle Sdf nel novembre del 2018, è tornata sotto il controllo del governo di Damasco. Le forze governative, che comprendo anche ex ribelli jihadisti che avevano preso la città prima che subentrasse lo Stato islamico, hanno in soli due giorni riconquistato più di metà dei territori che i curdi si erano presi con la disfatta dell’Isis e poi il crollo del regime di Bashar al-Assad. Le forze americane, circa duemila uomini con alcune basi nell’estremo Nord-Est del Paese, non sono intervenute. Le tribù arabe che si erano alleate con i curdi contro Assad sono passate con l’attuale governo, guidato dall’ex qaedista Ahmed Al-Sharaa. La costruzione di un Nord-Est a guida curda, circa un terzo della Siria, con i principali campi petroliferi, è in frantumi. Il grande vincitore è la Turchia di Recep Tayyip Erdogan, da sempre sostenitrice di Al-Sharaa e delle forze islamiste “moderate”. Unico dato positivo potrebbe essere la riunificazione della Siria, dopo quasi quindici anni di guerra civile e frammentazione.
di Giordano Stabile
Siria, le forze governative si prendono anche Raqqa, curdi in ritirata
Published 2 hours ago
Source: lastampa.it

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