“28 anni dopo Il tempio delle ossa”: Fiennes racconta che gli umani sono più temibili delle epidemie

Published 3 hours ago
Source: lastampa.it
“28 anni dopo Il tempio delle ossa”: Fiennes racconta che gli umani sono più temibili delle epidemie

Ecco i film recensiti da Fulvia Caprara questa settimana. "Il tempio delle ossa": il film diretto da Nia DaCosta vede protagonista il dottor Kelson (Ralph Fiennes), coinvolto in una relazione sconvolgente, le cui conseguenze minacciano di alterare per sempre il fragile equilibrio del mondo, mettendo a dura prova la sua morale e la sua capacità di fare scelte giuste. In questo scenario, gli infetti non rappresentano più la minaccia principale: l’aspetto più terrificante emerge dalla disumanità dei sopravvissuti, pronti a tradire, manipolare e sfruttare ogni occasione pur di sopravvivere. "Prendiamoci una pausa", film diretto da Christian Marazziti, segue la storia di tre coppie, di età diverse, che hanno preso un’unica decisione: prendersi una "pausa di riflessione". Per il quarantenne Fabrizio (Fabio Volo), è un disastro emotivo che nasconde molto più di quanto appare; per la sua compagna Valeria (Ilenia Pastorelli), invece, è l’occasione perfetta per rimettere ordine nella propria vita. Il quasi sessantenne Valter (Marco Giallini) vive la pausa come un affronto inaccettabile, imposto da Fiorella (Claudia Gerini), la moglie con cui condivide trent’anni di matrimonio: per lei è una necessità, per lui una ferita aperta.

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