"Sono molto commosso e sconvolto nell'incontrarvi, care famiglie, in questo momento di grande dolore e sofferenza. Una delle persone a voi più care, più amate, ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo, con il corpo sfigurato dalle conseguenze di un terribile incendio che ha colpito l'immaginario di tutto il mondo". Lo ha detto papa Leone XIV ricevendo in udienza in Vaticano i famigliari delle vittime e dei feriti di Crans-Montana. Citando le sofferenze subite da Gesù, si è chiesto "Perché Signore, perché...". "L'Italia sarà parte civile" Al termine dell'incontro con il Santo Padre, le famiglie delle vittime si sono spostate a Palazzo Chigi, dove sono state accolte dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, l'Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Proprio quest'ultima, nella conferenza stampa post incontro, ha confermato che l'Avvocatura dello Stato si sta attivando nella prospettiva che l'Italia si costituisca parte civile. La decisione è anche un segnale per dire alle famiglie di non essere sole. In più, il sottosegretario Mantovano ha precisato che: "Abbiamo ricevuto in questa occasione i familiari delle vittime decedute, il che non significa una mancanza di considerazione nei confronti dei feriti". La richiesta: "Anche la Commissione Ue sia parte civile" "L'Italia chiede che la Commissione europea si costituisca parte civile nel procedimento in Svizzera. Esistono fior fior di precedenti: se l'Europa ha senso anche in termini cooperazione giudiziaria, qui ci sono interessi economici e qualcosa di più importante e significativo che non può non trovare rappresentatività da parte della Commissione europea". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, in conferenza stampa, dopo l'incontro con i famigliari delle vittime italiane della tragedia di Crans-Montana. Mantovano ha aggiunto che il governo intende "proporre alle nazioni europee che, come l'Italia hanno visto propri cittadini vittime o feriti, una sorta di coordinamento per affiancare le autorità nel rispetto del diritto elvetico e in coerenza con le esigenze e i diritti dei danneggiati". "Con la Svizzera cooperazione giudiziaria meno agevole" "La Confederazione elvetica non fa parte dell'Unione europea, quindi la cooperazione giudiziaria è meno agevole rispetto a quella interna al sistema europeo. Questo rende ancora più necessario un coordinamento tra le famiglie, tra gli avvocati che le rappresentano", ha detto Mantovano. "In sede europea le misure restrittive della libertà vengono con un mandato d'arresto europeo - spiega il sottosegretario - e se viene emesso da un giudice francese, per esempio, ha pieno vigore su tutto il territorio dell'Unione europea. Con uno Stato che non fa parte dell'Ue, tutto si muove in conformità alle regole delle estradizioni, se ci sono i presupposti e non è questo il caso al momento, delle rogatorie, passando attraverso i ministeri, ed è tutto più complicato". Nonostante questa iniziale difficoltà prevalentemente burocratica, l'Avvocato generale Palmieri Sandulli ha precisato che i rapporti con la procuratrice generale Béatrice Pilloud sono di "massima collaborazione".
Crans-Montana, papa Leone ai famigliari delle vittime: "Sono commosso" | L'Italia sarà parte civile nel processo
Published 21 minutes ago
Source: tgcom24.mediaset.it

Related Articles from tgcom24.mediaset.it
8 minutes ago
Piacenza, sequestrato monopattino "truccato": poteva raggiungere 87 km/h
9 minutes ago
Ucraina, Putin: "Con europei relazioni storiche ma ora lasciano a desiderare" | Crosetto: "Aiutare Kiev non è una scelta guerrafondaia"
16 minutes ago
Annabella Martinelli trovata morta impiccata nel Padovano
26 minutes ago
Como, aggressioni e minacce a un 14enne: quattro minori in comunità
44 minutes ago
Grosseto, escono dall'aula per il freddo: studenti puniti con una nota
44 minutes ago