Crans-Montana, la procuratrice a Tgcom24: "Gli indagati sono liberi perché non c'è rischio di fuga"

Published 20 hours ago
Source: tgcom24.mediaset.it
Crans-Montana, la procuratrice a Tgcom24: "Gli indagati sono liberi perché non c'è rischio di fuga"
L'ipotesi principale dell'inchiesta è che "una fontanella, messa su una bottiglia di champagne, ha fatto delle scintille che hanno appiccato fuoco al soffitto. A seguito di questo c'è stata un'accensione generalizzata e violenta che è esplosa in una maniera molto rapida". Lo ha detto Beatrice Pilloud, la procuratrice a capo delle indagini sulla strage di Crans-Montana nella notte di Capodanno: l'intervista a Diario del Giorno, raccolta dall'inviato Davide Loreti. Quanto al tema dell'impianto anti-incendio, "è stato preso nota di tutte le regole in materia di incendio: l'inchiesta ci dirà se tutte le regole sono state rispettate", ha spiegato Pilloud, come "le uscite di emergenza, il numero delle persone che possono stare nel locale, gli estintori". Per fare i controlli, ci sono degli esperti "importanti e riconosciuti a livello mondiale", ha detto la procuratrice, che "erano sul posto poche ore dopo il dramma, per prendere le prime misure e constatare se tutto era in ordine o no": grazie al loro intervento "avremo modo di spiegare lo sviluppo di questa ipotesi". Sul perché non si sia provveduto a misure come il fermo, l'arresto o la detenzione domiciliare, ha chiarito: "Il codice di Procedura penale svizzero ci permette di mettere in detenzione solo in tre casi: quando c'è il rischio di collusione, e non è il caso di specie, di reiterazione del reato, e non è nemmeno questo, e di pericolo di fuga. Ci servono degli indizi concreti per arrivare a una conclusione sul rischio di fuga: al momento non c'è alcun rischio concreto di fuga da parte degli indagati".