Samba brasiliano nel Gigante Trionfa Braathen, via alle danze
panorama.it
Saturday, February 14, 2026
Un brasiliano che vince l’oro nello slalom gigante dell’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Un brasiliano che vince sotto la fitta nevicata di Bormio. Non è una fake new, è successo davvero. La prima medaglia del Brasile alle Olimpiadi porta la firma di Lucas Pinheiro Braathen. Nato nel...

Un brasiliano che vince l’oro nello slalom gigante dell’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Un brasiliano che vince sotto la fitta nevicata di Bormio. Non è una fake new, è successo davvero. La prima medaglia del Brasile alle Olimpiadi porta la firma di Lucas Pinheiro Braathen. Nato nel 2000 in Norvegia da papà norvegese di Oslo e mamma sudamericana, si è trasferito a San Paolo a 3 anni quando i genitori si sono separati, poi è tornato di nuovo in Norvegia con papà senza perdere mai il legame con il Brasile, che ora rappresenta in Coppa del Mondo e dove torna ogni anno. I cambiamenti di lavoro del padre gli hanno fatto affrontare una ventina di traslochi in giro per il mondo, ha preso casa pure a Milano. Un cittadino del mondo, uno che quando vince balla il samba e che qualche anno fa ha pensato di smettere di gareggiare con gli sci. Lucas è stato anche il portabandiera del Brasile alla cerimonia inaugurale.
La storia
E’ stato il padre Bjorn a spingerlo sulla neve, a convincerlo a sciare dopo che il primo tentativo (nell’età prescolare) era fallito. Lucas voleva indossare le infradito e andare in spiaggia, temeva le temperature fredde e il dolore degli scarponi. Papà Bjorn era convinto che sarebbe diventato un campione e piano piano anche il ragazzo si è convinto. “Diventerò lo sciatore più forte del mondo” diceva al padre che sorrideva. Quel sogno si è realizzato e adesso il Brasile, la patria del futbol, impazzisce per la sua vittoria. Lucas ricorda: “Ero impressionato da quanto andavavano veloce sugli sci. Dissi a mio padre che volevo fare lo stesso anche io. Alla fine di quell’inverno, amavo così tanto allenarmi che non volevo più smettere”. Il resto è andato molto veloce. Nel 2016 i primi campionati juniores norvegesi, l’anno dopo le prime vittorie. Nel 2018 il secondo posto agli assoluti, in gigante. Con la segnalazione dell’olimpionico Kjetil André Aamodt alla squadra nazionale. Nello stesso anno ha debuttato in Coppa del Mondo e ha raccolto i primi punti, nel 2020 il primo successo nel gigante di Soelden. La corsa è stata rallentata dal grave infortunio a un ginocchio, ma quando Lucas è tornato nel 2022-23 ha vinto a Wengen e ha raccolto altri 3 podi. Abbastanza per conquistare la Coppa del Mondo di slalom. Poi il litigio con la federazione norvegese per le sponsorizzazioni e quando tutto sembrava finito il cambio di nazionalità e il ritorno al successo sotto le insegne del Brasile.
La gara di Bormio
Lucas ha dominato il gigante olimpico rifilando 97 centesimi al fuoriclasse svizzero Marc Odermatt, terzo l’altro svizzero Meillard. Braathen scende col pettorale numero uno, con una neve completamente diversa dalla ricognizione pre gara. La fitta nevicata rende il fondo una poltiglia, niente ghiaccio e Lucas scivola via alla sua maniera realizzando un tempo che mano a man che scendono gli atleti si rivelerà eccezionale. Chiude la prima manche davanti a tutti, tra i migliori c’è anche il nostro Vinatzer che però cade nella seconda manche. Il brasiliano è l’ultimo a scendere e manda all’aria i piani dello squadrone svizzero che ne piazza tre alle spalle di Lucas: Odermatt argento, Meillard bronzo e Tumler quarto. Piange per la felicità. E adesso samba.

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