De Zerbi, fine della storia con il Marsiglia: risoluzione di contratto
panorama.it
Wednesday, February 11, 2026
La formula è quella della risoluzione contrattuale. Non un esonero ma comunque la fine prematura di una storia bellissima all’inizio e difficile con il passare dei mesi fino alle delusioni della mancata qualificazione alla seconda fase della Champions League e all’umiliante ko contro ...

La formula è quella della risoluzione contrattuale. Non un esonero ma comunque la fine prematura di una storia bellissima all’inizio e difficile con il passare dei mesi fino alle delusioni della mancata qualificazione alla seconda fase della Champions League e all’umiliante ko contro il Psg in campionato. Le due gocce che hanno fatto traboccare il vaso, anche se a scegliere di chiudere in anticipo sono stati sia il tecnico bresciano che la società.
Che si andasse verso la separazione era chiaro da qualche giorno. Il comunicato notturno non ha fatto altro che certificare il tutto: “A seguito di discussioni che hanno coinvolto la dirigenza del club – proprietario, presidente, direttore sportivo e allenatore – si è deciso di effettuare un cambio alla guida della prima squadra. Si è trattato di una decisione difficile e collettiva, presa dopo un’attenta riflessione nel migliore interesse del club per affrontare le sfide sportive di fine stagione. L’Olympique de Marseille desidera ringraziare Roberto De Zerbi per la sua dedizione, il suo impegno, la sua professionalità e la sua dedizione, dimostrati in particolare dal secondo posto ottenuto nella stagione 2024/25. Il club gli augura il meglio per il futuro”.
De Zerbi non è più l’allenatore del Marsiglia, che lascia dopo averlo trascinato al secondo posto nella passata stagione della Ligue1, conquistando il cuore dei marsigliesi, ma lontano oggi dalla lotta per il titolo con il Psg, in difficoltà nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League e, soprattutto, fuori dall’Europa perché la campagna autunnale nella coppa delle grandi orecchie è stata deludente: 3 vittorie e 5 sconfitte. Fuori da tutto.
Un brutto colpo per un tecnico che non è ancora riuscito a fare l’ultimo salto di carriera. Partito dall’Italia per andare in Ucraina, panchina dello Shakhatar Donetsk, è stato coinvolto suo malgrado nello scoppio della guerra che ha interrotto il lavoro e lo ha portato – con un gesto di straordinaria sensibilità – a lasciare il paese solo una volta assicuratosi che tutti i suoi giocatori erano in salvo.
Poi l’avventura al Brighton in Premier League: subentrato in corsa e 6° alla fine del primo anno facendo vedere di poter essere uno dei tecnici del futuro anche per i top team, coperto di elogi niente meno che da Guardiola, meno incisivo nella seconda annata chiusa all’11° posizione e con un addio voluto soprattutto da lui. Il Brighton l’avrebbe volentieri tenuto. Anzi, proponeva un ricco rinnovo di ingaggio, ma De Zerbi cercava altre strade da percorrere.
In Francia è iniziata benissimo e finita male. Ora torna sul mercato con un orizzonte da esplorare perché apparentemente le panchine delle big italiane sono occupate. Eccezione, forse, il Napoli se a fine anno dovesse maturare un divorzio con Antonio Conte anche se a De Laurentiis piace ed è sempre piaciuto Vincenzo Italiano.
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